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giovedì 29 gennaio 2015

Aggiornamento al riguardo della “comunità” di fedeli laici

Tempo fa ho parlato sul blog dell'idea di dar vita a un “qualcosa” che raggruppasse dei fedeli laici desiderosi di vivere in maniera più profonda il Vangelo, lontano dalla corruzione morale che dilaga nella società materialista e neopagana nella quale viviamo attualmente. Circa una ventina di persone mi hanno manifestato il proprio interesse per il progetto e mi hanno chiesto di tenerle informate al riguardo. A tal proposito riporto alcuni brani di un'e-mail di una carissima lettrice.


Caro D.,
             per quanto riguarda il progetto [...], devo dirti che è davvero entusiasmante [...]. Anch'io ho un pezzo di terra con una bellissima vista sul golfo di Trieste ed è situato lontano dalla città e dai suoi rumori, è su un colle dove regnano pace e silenzio. [...] Ogni tanto ci penso e non mi viene nessuna idea, ma so che quando sarà il momento, pregando intensamente il Signore mi dirà cosa farci. […]

Ti saluto caramente e fraternamente in Gesù e Maria,

(lettera firmata)


Carissima in Cristo,
                                 approfitto della tua e-mail per aggiornare i lettori del blog al riguardo del progetto. Quasi tutte le persone che mi hanno contattato sono donne che come te, almeno una volta nella vita, hanno pensato di poter abbracciare la vita religiosa, ma per diversi motivi sono rimaste nel mondo e adesso si sentono come “pesci fuor d'acqua” in questa società scristianizzata. Ciò le fa soffrire molto interiormente, perché essendo persone spirituali vorrebbero poter condurre una vita raccolta e devota, lontano dal degrado morale che dilaga nelle città. 

I pilastri del progetto sono: semplicità, condivisione delle scelte, dolcezza cristiana (in stile San Francesco di Sales) e carità fraterna. Chi ama Gesù ama la dolcezza. Lo spirito di dolcezza è proprio di Dio. L'anima che ama Dio ama anche tutti coloro che sono amati da Dio, pertanto cerca volentieri di soccorrere, consolare e contentare tutti, per quanto gli è possibile.  I santi ordinariamente avevano il sorriso sulle labbra e il loro volto spirava benignità, accompagnata dalle parole e dai gesti. Oh quanto si ottiene più con la dolcezza che con l'amarezza! L'affabilità, l'amore e l'umiltà catturano i cuori delle persone.

Per il momento il progetto è ancora nella fase iniziale, cioè del semplice scambio di idee per capire cosa abbiamo in mente e se sono cose fattibili. Probabilmente, all'inizio il gruppo sarà composto quasi esclusivamente da donne, poi si spera di espanderlo anche agli uomini (i quali ovviamente vivranno separati dalle donne) e alle famiglie. Non essendo suore, tutte saranno libere di scegliere se rimanere nubili oppure contrarre matrimonio con altre persone fedeli alla Dottrina Cattolica e formare delle giovani famiglie davvero cristiane. Ovviamente coloro che dovessero decidere di sposarsi potranno continuare a partecipare al progetto continuando a vivere nello stesso paese. In questo modo in pochi anni potrebbe formarsi una vera e propria “cittadella cristiana”, cioè un posto in cui si cerca di vivere in maniera fedele al Vangelo. 

Le abitanti della casa potranno occuparsi di vari lavori: curare i campi, eseguire lavori di artigianato, confezionare abiti femminili cristiani (cioè non scandalosi), fare lezione ai bambini (il cosiddetto homeschooling), ecc. Uno degli scopi è dare ospitalità a persone esterne che vorranno trascorrere un periodo di pace nella natura per raccogliersi interiormente ed elevare il cuore a Dio (cioè fare delle “vacanze spirituali”). Probabilmente non ci sarà un tariffario per gli sopiti esterni, i quali verranno accolti gratuitamente. Ovviamente, chi vorrà, potrà lasciare una libera offerta secondo le proprie disponibilità. In questo modo anche i poveri (studenti, precari, disoccupati, cassintegrati, ecc.) potranno fare delle “vacanze spirituali” ricevendo vitto e alloggio gratis, e magari dando una mano nel lavoro dei campi o in altri lavori all'interno della cascina, ad esempio facendo lezione ai bambini dell'homeschooling. Sì, perché potrebbero essere ospitate stabilmente anche giovani coppie “tradizionali” con bambini piccoli, i quali riceveranno un'istruzione didattica “fatta in casa”, onde evitare di fargli frequentare le scuole progressiste, nelle quali gli studenti vengono indottrinati dai numerosi insegnanti comunisti, modernisti e laicisti (nelle scuole statali ci sono anche dei bravi insegnanti cattolici, tra cui diversi miei lettori e lettrici, ma sono una minoranza).

Sono rimasto colpito dall'entusiasmo con cui è stata accolta la mia proposta. Le persone interessate sono quasi tutte laureate o comunque con un elevato livello di cultura, con le quali è arricchente poter dialogare sia su questioni spirituali che su altri importanti argomenti. Attualmente sto cercando di selezionare un gruppo omogeneo di persone che abbiano le caratteristiche giuste per poter partecipare al progetto. Sto allestendo una bella squadra, anche se io non voglio fare “la parte dell'allenatore”, nel senso che ci tengo molto al fatto che le scelte siano condivise, non imposte da me o da qualche altra persona. Se la “cittadella cristiana” dovesse nascere, sarà necessario dar vita a un innovativo sistema di gestione che favorisca la concordia e la condivisione delle scelte. Infatti, non essendo né religiosi né legati da alcun vincolo, bisognerà fare in modo che tutti si trovino bene, altrimenti la gente se ne andrà via e il progetto fallirà miseramente.

Lo scopo del progetto è quello di dare maggior gloria a Dio dando la possibilità ai fedeli laici di poter condurre uno stile di vita più raccolto, devoto e cristiano. I membri del gruppo si sostenteranno col lavoro delle proprie mani e vivranno in maniera umile, senza attaccare il cuore alle cose materiali che con la morte dovremo lasciare.

Dove realizzare questo progetto? Stiamo pensando di ricolonizzare qualche paesino appenninico in via di spopolamento. L'ideale sarebbe trovare un posto vicino a qualche chiesa “tradizionale” per poter ricevere assistenza spirituale.

Forse tra qualche mese ci sarà una riunione di un gruppetto di “volenterosi” per pianificare il progetto e cercare di metterlo in pratica. Come fare per reperire le risorse necessarie per dar vita al progetto? A tal proposito sono tranquillo: se ciò che abbiamo in mente è voluto da Dio, ci penserà Lui a trovare i mezzi necessari. Se invece non è Sua volontà, allora è giusto che non se ne faccia nulla.

Da parte mia c'è la volontà di impegnarmi seriamente in questa Opera per la maggior gloria di Dio. Sono giovane e non ho nessuna intenzione di arrivare a 80 anni col rimpianto di non averci provato.

Ti saluto cordialmente nei Cuori di Gesù e Maria,

Cordialiter
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Le persone interessate la progetto, possono contattarmi scrivendo al mio indirizzo di posta elettronica: cordialiter@gmail.com