Per contattarmi: cordialiter@gmail.com


Se il blog ti piace e desideri aiutarmi affinché possa dedicare il tempo necessario per continuare ad aggiornarlo ogni giorno e rispondere alle e-mail dei lettori, puoi inviarmi una piccola donazione. Per info: clicca qui.


Visualizzazioni totali

domenica 24 maggio 2026

Si nulla esset communicatio non posset esse amicitia (lk)

san Tommaso d’Aquino

San Tommaso d'Aquino nel suo "Sententia libri Ethicorum" afferma che «si nulla esset communicatio non posset esse amicitia». Questa frase significa letteralmente: «...se non ci fosse alcuna comunicazione (o condivisione), non potrebbe esserci amicizia.»

Per il Dottore Angelico la "communicatio" è costitutiva dell’amicizia perché l’amicizia è una partecipazione reciproca al bene dell’altro; senza condivisione di beni, affetti e volontà non si realizza la relazione amicale autentica.

Fondamento filosofico e teologico

San Tommaso riprende e rielabora Aristotele: l’amicizia non è un semplice rapporto esterno ma una comunione di beni e di vita tra persone simili, fondata sulla volontà di volere il bene dell’altro. Per questo la communicatio — intesa come condivisione e partecipazione — non è un accessorio, ma la struttura stessa dell’amicizia. 

Cosa significa "communicatio" nell’amicizia tomista?

La communicatio comprende tre dimensioni integrate: volitiva (la volontà che desidera il bene dell’amico), cognitiva (la condivisione di pensieri, consigli e verità) e operativa (l’aiuto concreto nelle necessità). Tommaso sottolinea che l’amico partecipa non solo ai beni esteriori ma soprattutto alle virtù e al bene morale dell’altro; questa partecipazione è ciò che rende l’amicizia stabile e orientata al bene comune. 

Perché senza "communicatio" non c’è amicizia?

Tre ragioni spiegano la tesi tomista:

Ontologica: l’amicizia è una forma di unione morale; senza scambio e partecipazione non si realizza l’unione. 

Etica: volere il bene dell’altro implica atti concreti di condivisione; un sentimento isolato che non si traduce in comunicazione non soddisfa la definizione morale di amicizia. 

Formativa: la crescita morale avviene nella relazione; senza comunicazione non c’è mutua edificazione né trasmissione di virtù, perciò manca l’elemento che rende l’amicizia “perfetta” secondo Tommaso. 

Distinzione tra amicizia naturale e soprannaturale

Tommaso distingue l’amicizia naturale (fondata su utilità, piacere o bene morale) dall’amicizia soprannaturale (fondata sulla carità, cioè l'amore che nasce da Dio). In entrambi i casi la communicatio resta essenziale: nella carità essa è elevata e ordinata a Dio come fine ultimo, ma rimane sempre condivisione di beni spirituali e volontà di santificazione reciproca.

Implicazioni pratiche

Secondo l’Aquinate, coltivare amicizie autentiche richiede onestà, dialogo, consigli fraterni e opere di carità: pratiche che rendono effettiva la communicatio, la quale non è un optional relazionale ma la condizione stessa dell’amicizia: senza partecipazione reciproca ai beni, alla volontà e alla vita morale, non si realizza quella comunione che chiamiamo amicizia.